
Il 23 aprile 2026 il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato il ventesimo pacchetto di misure restrittive nei confronti della Russia, il più articolato dall’inizio del conflitto. Il pacchetto modifica il Regolamento (UE) n. 833/2014 sulle misure settoriali e il Regolamento (UE) n. 269/2014 sulle designazioni individuali. Il testo integrale degli atti è disponibile nella Gazzetta Ufficiale dell’UE. Di seguito riportiamo gli elementi più rilevanti delle sanzioni alla Russia da conoscere.
NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, I PUNTI CHIAVE IN SINTESI
Nuove designazioni. Sono stati designati 117 nuovi soggetti (37 persone fisiche e 80 entità), con conseguente congelamento dei beni. L’elenco aggiornato è consultabile nella banca dati delle sanzioni UE. In Italia, le violazioni degli obblighi di congelamento integrano oggi un reato ai sensi del D.Lgs. 211/2025 e rilevano ai fini del D.Lgs. 231/2001.
Nuovi divieti di importazione. Dal 1° gennaio 2027 il divieto si estende al condensato di gas naturale proveniente da impianti GNL russi. Vengono aggiunte all’allegato XXI nuove categorie di beni vietati (materie prime critiche, metalli, prodotti chimici, gomma, pelli). Per i diamanti lucidati (NC 7102 39 00) scatta dal 24 aprile 2026 l’obbligo di tracciabilità e due diligence, in linea con il più ampio regime UE sui diamanti russi.
Nuovi divieti di esportazione. Vengono ampliati gli allegati VII (beni quasi-duali: vetreria da laboratorio, lubrificanti, materiale energetico) e XXIII (beni che rafforzano la capacità industriale russa). Altre 60 entità entrano nell’allegato IV dei soggetti sottoposti a controlli rafforzati. Il Kirghizistan viene inserito tra i paesi ad alto rischio di elusione (allegato XXXIII), con divieti specifici su determinati prodotti tecnologici.
Settore marittimo. Introdotto il divieto di vendere navi cisterna a soggetti russi, con obblighi di due diligence e clausole contrattuali anti-rivendita per le cessioni verso paesi terzi. Vietata dal 25 aprile 2026 l’assistenza tecnica e finanziaria a navi rompighiaccio e metaniere russe. Aggiunte 46 nuove navi alla lista delle flotte ombra.
Settore energetico. Dal 1° gennaio 2027, vietati i servizi ai terminali GNL per soggetti russi. Modificato il meccanismo del price cap sul petrolio russo, con nuove esclusioni e la possibilità di attivare un divieto totale di servizi marittimi su decisione del Consiglio.
Cripto-attività e settore finanziario. Dal 24 maggio 2026, vietate le operazioni che coinvolgono il rublo digitale e il token RUBx (nuovo allegato LIII), nonché le transazioni con prestatori di servizi crypto stabiliti in Russia. Aggiunti 20 nuovi enti al divieto totale di operazioni (allegato XIV). Per approfondire il quadro normativo sulle cripto-attività si rimanda al Regolamento MiCA e alle linee guida dell’ABE.
Nuovi divieti di servizi. Dal 25 maggio 2026, vietati verso la Russia i managed security services (monitoraggio IT, risposta agli incidenti informatici). Esteso il divieto di finanziamenti russi al settore ricerca e innovazione. Introdotti nuovi divieti verso entità che sfruttano proprietà intellettuale di imprese UE in Russia o che beneficiano della cosiddetta “gestione temporanea” illegittima (decreto presidenziale russo n. 302/2023).
Tutela giudiziaria degli operatori UE. Riformato l’art. 11 bis per consentire il risarcimento dei danni derivanti da azioni legali intentate in paesi terzi contro imprese UE in relazione alle sanzioni. Introdotto il nuovo art. 11 quater bis sulle ingiunzioni anti-suit contro procedimenti avviati in Russia.
COSA FARE SUBITO
Le principali scadenze operative da tenere a mente:
| Scadenza | Adempimento |
|---|---|
| 24 aprile 2026 | Aggiornamento screening soggetti designati; nuovi divieti su diamanti lucidati |
| 25 aprile 2026 | Divieto assistenza a metaniere russe |
| 14 maggio 2026 | Nuovi enti nel transaction ban (allegato XIV) |
| 24–25 maggio 2026 | Divieti su cripto-attività russe e managed security services |
| 25 luglio 2026 | Fine periodo transitorio per nuovi beni vietati all’import/export |
| 1° gennaio 2027 | Divieti GNL terminali e metaniere straniere che operano in Russia |
Per verificare in tempo reale lo status dei soggetti sanzionati è possibile consultare la banca dati ufficiale delle sanzioni UE e il registro delle misure restrittive del Consiglio.

